Hacktao x Fontana - BEYOND THE VOID

Breezy
Oct 12, 2021 9:28AM

Progetto artistico organizzato dal Museo Ca’ la Ghironda in collaborazione con la galleria Zanini Arte, con la curatela di Eleonora Brizi.

Hackatao, BEYOND THE VOID, 2021 (dettaglio)

Lucio Fontana, CONCETTO SPAZIALE, 1962 / Attese N°62 T8

Si richiede il superamento della pittura, della scultura, della poesia e della musica. E' necessaria un'arte maggiore in accordo con le esigenze dello spirito nuovo”.

(Buenos Aires, 1946, Manifesto Blanco)

Se è vero che l’arte parla lo spirito del proprio tempo, appunto dello spirito nuovo, il duo artistico Hackatao ne abbraccia la condizione per antonomasia. Per come si è formato, nel 2007, con sperimentazioni attraverso la contaminazione di arte fisica e digitale. Per come si è evoluto, coniando uno stile unico ed inconfondibile. Per come fin dal primo giorno è stato caratterizzato dalla sperimentazione, che lo ha accompagnato fino al 2018, al suo ingresso nel mondo dell’arte digitale e nello specifico quello della cryptoart. Mai perdendo di vista quell’inclinazione verso le possibilità’ del nuovo.

L'uomo è esausto di forme pittoriche e scultoree. Le sue esperienze, le sue opprimenti ripetizioni attestano che queste arti permangono stagnanti in valori estranei alla nostra civiltà, senza possibilità di svilupparsi nel futuro”.

(Buenos Aires, 1946, Manifesto Blanco)

L’interesse e la propensione verso quelli che sono i linguaggi più contemporanei del mondo dell’arte è sempre stato protagonista delle creazioni del duo. Fin dall’inizio l’idea del digitale era stata presente nella loro arte, gli esperimenti con la fotografia, il vettoriale e il Commodore Amiga, così come l’attenzione all’utilizzo di nuovi strumenti tecnologici di creazione come gli smart contract.

La vita tranquilla è scomparsa. La nozione del rapido è costante nella vita dell'uomo. L'era artistica dei colori e delle forme paralitiche è sorpassata. L'uomo si fa sempre più insensibile alle immagini inchiodate senza indizi di vitalità. Le antiche immagini immobili non soddisfano più le esigenze dell'uomo nuovo”.

(Buenos Aires, 1946, Manifesto Blanco)

E’ il 2018 quando gli Hackatao hanno il primo contatto con un movimento artistico ai suoi albori. I due artisti comprendono l’importanza dell’utilizzo della tecnologia, nello specifico quella di blockchain, come mezzo non solo d’espressione e di creazione ma anche di accessibilita’ e di fruizione. Ne comprendono la sua natura rivoluzionaria, che propone nuovi schemi e sistemi economici piu’ sostenibili soprattutto per i suoi autori. Nell’era delle comunità’ del web, luogo privo di spazio e tempo, lo “spirito nuovo” trova sede proprio in rete, su Internet, tra gruppi di persone che possono comunicare da ogni luogo ed in ogni momento; che possono scambiare idee e creare insieme, collaborare. Un luogo digitale, della creazione più pura e contemporanea, aperto a tutti e dove tutto ciò’ che avevano sperimentato per anni trovava finalmente un senso. La tecnologia Blockchain veniva in soccorso dei pionieri, degli artisti dalle vedute più’ ampie, dei lungimiranti, dei creatori che avevano l’esigenza di far parte di questo “non-luogo”, dell’ “uomo nuovo”.

Gli Hackatao iniziano così la loro lunga avventura nello spazio artistico più’ innovativo dell’ultimo decennio: quello della cryptoart.

La posizione degli artisti razionalisti è falsa. Nel loro sforzo per sovrapporre la ragione e negare la funzione del subcosciente ottengono solamente che la sua presenza sia meno visibile. In ognuna delle loro opere notiamo che questa facoltà ha funzionato. La ragione non crea. Nella creazione delle forme, la sua funzione è subordinata a quella del subcosciente In tutte le attività l'uomo funziona con la totalità delle sue facoltà. Il libero sviluppo di tutte queste è una condizione fondamentale nella creazione e nell'interpretazione della nuova arte”.

(Buenos Aires, 1946, Manifesto Blanco)

Lo stile Hackatao è inconfondibile. Al colorato stile flat che detta i confini e traccia le figure e le forme delle loro opere d’arte, è complementare la parte disegnata. Il flusso dei disegni nasce e si sviluppa dall’inconscio. E’ dettagliato, è la visione del mondo che l’artista restituisce all’universo dopo aver filtrato tutti gli stimoli e le ispirazioni della vita quotidiana e di quella più spirituale. La presenza di piccoli Podmork ricorrenti simboleggia quei Daimon che talvolta si risvegliano dal nostro subconscio e continuano a farci visita nella nostra dimensione onirica.

Concepiamo la sintesi come una somma di elementi fisici: colore, suono, movimento, tempo, spazio, la quale integri una unità fisico-psichica. Colore, l'elemento dello spazio, suono, l'elemento del tempo, il movimento che si sviluppa nel tempo e nello spazio, sono le forme fondamentali dell'arte nuova, che contiene le quattro dimensioni dell'esistenza. Tempo e spazio”.

(Buenos Aires, 1946, Manifesto Blanco)

Nalla cryptoart, il tempo non conosce unita’ di misura, e’ semplicemente “il tempo di blockchain” che scorre iperveloce. E lo spazio si dissolve e allo stesso tempo prende forma nel metaverse. Nel paradiso della contaminazione, l’arte di Hackatao si completa. Si anima e si arricchisce nelle fusioni con altre discipline artistiche e creative, come la musica. Le frequenti collaborazioni con altri artisti sono il prototipo di quella sintesi che e’ specchio della nostra espressione più contemporanea, come artisti e anche come individui nella società.

L'arte è eterna, ma non può essere immortale. Potrà vivere un anno o millenni, ma l'ora verrà sempre, della sua distruzione materiale. Rimarrà eterna come gesto, ma morrà come materia. Sino ad oggi, gli artisti hanno sempre confusi i termini di eternità e di immortalità, cercando di conseguenza per ogni arte la materia più adatta a farla più lungamente perdurare, sono cioè rimasti vittime coscienti o incoscienti della materia, hanno fatto decadere il gesto puro eterno in quello duraturo nella speranza impossibile della immortalità”.

(Maggio 1947, Primo Manifesto dello Spazialismo)

Ciò che conta nell’arte di Hackatao non e’ il medium. Piuttosto la possibilità di questi strumenti di essere compresi, arrivare a tutti, comunicare e parlare un linguaggio attuale. Gli Hackatao si divertono a far vivere la loro arte con la realtà aumentata, all’interno di videogame, in mostre virtuali o creando interazioni artistiche utilizzando in modo creativo le possibilita’ tecnologiche della blockchain, come per esempio la realizzazione di avatar, molto rappresentanti della crypto community.

“È impossibile che l'uomo dalla tela, dal bronzo, dal gesso, dalla plastilina non passi alla pura immagine aerea, universale, sospesa, come fu impossibile che dalla grafite non passasse alla tela, al bronzo, al gesso, alla plastilina, senza per nulla negare la validità eterna delle immagini create attraverso grafite, bronzo, tela, gesso, plastilina. Non sarà possibile adattare a queste nuove esigenze immagini già ferme nelle esigenze del passato”.

(Maggio 1947, Primo Manifesto dello Spazialismo)

E’ una ricerca costante quella di Hackatao, è passione, curiosità, pura forza creativa. E’ movimento continuo, che li accompagna nel loro percorso di artisti, un viaggio di scoperta perpetuo.

L’arte può non essere immortale, ma il loro gesto è eterno.

BEYOND THE VOID, Hackatao, 2021

Animazione digitale, tokenizzata su SuperRare

Il termine “luce” è riferito alla porzione dello spettro elettromagnetico visibile dall'occhio umano. La riflessione diffusa da parte delle superfici è il principale meccanismo attraverso il quale gli oggetti si rivelano ai nostri occhi.

Le opere di Hackatao, tra le tante peculiarità, sono caratterizzate dalla presenza di molti occhi con le palpebre aperte, delle fessure, dei tagli.

In questo “scambio artistico” fra Hackatao e Fontana, a fare da protagonista e’ tutto cio’ che e’ oltre (“beyond”) e che viene catturato da e attraverso gli squarci così come dagli occhi stessi. Quella luce che sta al di la’ del nostro universo o della realtà’ così’ come la percepiamo, a cui Fontana ha aperto la via con un atto di “costruzione” piuttosto che di “distruzione”, come quello dei suoi tagli.

E oggi sono proprio questi squarci l’elemento di contatto in grado di riunire Hackatao e Fontana nello stesso spazio e allo stesso tempo; restituendoci così una visione a tutto tondo di ciò che traspare al di là e al di qua della “tela”, di due entita’ diverse, duplici, due superficie, due mondi.

In “Beyond the Void” questi tagli sono buchi neri e/o spiragli; il punto preciso in cui si rapprende l’universo.

Eleonora Brizi

Breezy
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Jenna Gribbon, Luncheon on the grass, a recurring dream, 2020. Jenna Gribbon, April studio, parting glance, 2021. Jenna Gribbon, Silver Tongue, 2019